Di cosa mi occupo

Dalla prevenzione alla cura dei disturbi del cuore

Seguo chi vuole fare un controllo, chi ha un sintomo da chiarire e chi convive con una malattia cardiaca e ha bisogno di un riferimento stabile nel tempo: bambini, ragazzi, adulti e donne in gravidanza.

Adulti

Svenimenti (sincope)

La sincope è una breve perdita di coscienza da cui ci si riprende da soli. Nella maggior parte dei casi è benigna: è la cosiddetta sincope vasovagale, un riflesso scatenato per esempio dal caldo, dal dolore o dallo stare a lungo in piedi, oppure dipende da un calo di pressione quando ci si alza (ipotensione ortostatica).

A volte però è il segnale di un’aritmia, per esempio un battito troppo lento (bradicardia) o troppo veloce, o di una malattia del cuore, soprattutto se avviene durante uno sforzo, da sdraiati, senza alcun preavviso o se in famiglia ci sono stati casi di morte improvvisa. La visita con l’elettrocardiogramma e, quando serve, l’ecocolorDopplergrafia cardiaca aiutano a capirne la causa e a prevenire nuovi episodi e cadute.

Palpitazioni e aritmie

Sentire il cuore che batte forte, accelera all’improvviso o “salta un colpo” è un’esperienza comune e spesso innocua: nella maggior parte dei casi si tratta di extrasistoli, battiti in più senza conseguenze. A volte però è il segno di un’aritmia da riconoscere e trattare, come una tachicardia parossistica sopraventricolare o un flutter atriale, oppure di un battito troppo lento (bradicardia).

Per capirlo si parte dalla visita con l’ECG e, quando serve, si prosegue con gli approfondimenti più adatti. A volte basta rassicurare e correggere qualche abitudine; altre volte servono una terapia o un approfondimento specialistico.

Dolore toracico e fiato corto

Un dolore o un senso di oppressione al petto, soprattutto sotto sforzo, e il fiato corto (dispnea) per attività che prima non affaticavano vanno sempre valutati. Possono dipendere dal cuore, per esempio da una malattia delle arterie coronarie o da un’infiammazione del pericardio (pericardite), ma anche da cause muscolo-scheletriche, gastrointestinali, come il reflusso gastroesofageo, o polmonari.

Con la visita, l’ECG e, se serve, l’ecocolorDopplergrafia cardiaca si capisce se il cuore è coinvolto e quali passi fare.

Urgenze: un dolore al petto intenso, che dura più di qualche minuto o si accompagna a sudore, nausea o mancanza di respiro richiede il 112, non una visita programmata.

Ipertensione arteriosa

La pressione alta è molto diffusa e spesso non dà alcun sintomo, ma nel tempo affatica il cuore, le arterie, i reni e il cervello. Curarla bene è uno dei modi più efficaci per prevenire infarto e ictus.

Il primo passo è una diagnosi corretta, che tenga conto anche delle misurazioni fatte a casa: alcune persone hanno la pressione alta solo quando la misura il medico (ipertensione da camice bianco), altre solo nella vita di tutti i giorni (ipertensione mascherata). Poi si valuta con l’ecocolorDopplergrafia cardiaca se la pressione ha già lasciato segni sul cuore, come un ispessimento delle pareti (ipertrofia ventricolare sinistra), e si imposta una terapia su misura, da verificare nel tempo insieme alle abitudini di vita.

Fibrillazione atriale

È l’aritmia più frequente, soprattutto dopo i 60 anni. Il cuore batte in modo irregolare e spesso veloce; può dare palpitazioni, affanno e stanchezza, oppure passare del tutto inosservata. Può presentarsi a episodi che si risolvono da soli (fibrillazione atriale parossistica) o durare nel tempo (persistente).

Il rischio principale è l’ictus, perché nel cuore possono formarsi piccoli coaguli. La cura ha due obiettivi: proteggere dall’ictus, quando indicato con anticoagulanti orali, e controllare il ritmo o la frequenza del cuore. Seguo i pazienti nel tempo e, quando serve, li indirizzo verso le procedure di ablazione.

Cardiopatia ischemica

Si parla di cardiopatia ischemica quando al muscolo del cuore arriva meno sangue del necessario, di solito per il restringimento delle arterie coronarie. Può manifestarsi con l’angina, un dolore o un senso di oppressione al petto sotto sforzo, oppure con un infarto. Alcune condizioni, come la sindrome di Takotsubo, scatenata spesso da un forte stress emotivo, si presentano come un infarto ma hanno un’origine diversa e richiedono anch’esse controlli nel tempo.

Dopo un infarto, un’angioplastica con stent o un bypass aortocoronarico è importante un controllo cardiologico regolare: verificare che la terapia sia adatta e ben tollerata, tenere sotto controllo pressione, colesterolo e glicemia e seguire nel tempo la funzione del cuore con l’elettrocardiogramma e l’ecocolorDopplergrafia cardiaca.

Malattie delle valvole cardiache

Le valvole del cuore possono restringersi (stenosi) oppure non chiudersi bene (insufficienza). Spesso la prima traccia è un soffio sentito durante una visita; con il tempo possono comparire affanno, stanchezza, dolore al petto o capogiri sotto sforzo. Con l’avanzare dell’età è frequente soprattutto la stenosi della valvola aortica; altri esempi sono l’insufficienza mitralica, il prolasso della valvola mitrale, l’insufficienza aortica e la valvola aortica bicuspide, una variante presente dalla nascita che può associarsi a una dilatazione dell’aorta, da controllare nel tempo.

L’ecocolorDopplergrafia cardiaca permette di capire quale valvola è coinvolta e quanto è importante il problema. Molte valvulopatie si seguono semplicemente con controlli periodici, così come le protesi valvolari dopo un intervento chirurgico o una TAVI; quando serve, aiuto a scegliere il momento giusto per un intervento, chirurgico o percutaneo.

Scompenso cardiaco

Si parla di scompenso, o insufficienza cardiaca, quando il cuore non riesce a pompare il sangue come dovrebbe. I segni tipici sono l’affanno, la stanchezza e il gonfiore alle caviglie. Può dipendere da un muscolo che si contrae poco, con una frazione di eiezione ridotta, o da un cuore rigido che si riempie male; tra le cause ci sono le cardiomiopatie, come quella dilatativa e quella ipertrofica.

Oggi esistono terapie efficaci che migliorano i sintomi e allungano la vita, ma richiedono di essere introdotte gradualmente e controllate con regolarità. Un follow-up costante, con l’ecocolorDopplergrafia cardiaca e gli esami del sangue, aiuta a prevenire peggioramenti e ricoveri.

Amiloidosi ad interessamento cardiaco

Nell’amiloidosi alcune proteine anomale si depositano nei tessuti; quando si accumulano nel muscolo cardiaco lo rendono più spesso e rigido. Le forme che colpiscono più spesso il cuore sono quella da transtiretina (ATTR), legata all’età o ereditaria, e quella da catene leggere (AL).

Si manifesta con affanno, stanchezza, gonfiore alle caviglie o aritmie, e per questo viene a lungo scambiata per altre malattie. Alcuni segnali, come un cuore ispessito all’ecocolorDopplergrafia o la sindrome del tunnel carpale in entrambe le mani, devono far pensare a questa diagnosi. Riconoscerla presto è importante: oggi esistono terapie specifiche che ne rallentano l’evoluzione.

Colesterolo e rischio cardiovascolare

Colesterolo, pressione, glicemia, fumo, peso e familiarità si sommano tra loro. Conta soprattutto il colesterolo LDL, quello “cattivo”: in alcune famiglie è molto alto fin da giovani (ipercolesterolemia familiare), e anche la lipoproteina(a), o Lp(a), aiuta a stimare il rischio. Per decidere se e come intervenire non basta guardare un singolo valore: serve stimare il rischio complessivo di ciascuna persona.

Con la visita e gli esami del sangue definiamo il tuo rischio e gli obiettivi da raggiungere, con indicazioni concrete su alimentazione, attività fisica ed eventuali farmaci, come le statine.

Check-up cardiologico

Un controllo è utile anche senza sintomi, nell’ottica della prevenzione cardiovascolare: se in famiglia ci sono state malattie di cuore o casi di morte improvvisa in giovane età, se hai fattori di rischio, se vuoi iniziare uno sport impegnativo, se hai superato i 40 anni o semplicemente se non hai mai fatto il punto sul tuo cuore.

Il check-up comprende la visita con ECG e, in base all’età e alla storia di ciascuno, l’ecocolorDopplergrafia cardiaca o altri esami. Alla fine ricevi una valutazione chiara e indicazioni pratiche.

Controllo dopo la visita medico-sportiva

Se durante la visita medico-sportiva sono state riscontrate alterazioni, per esempio un ECG alterato, delle extrasistoli o un soffio, o ti è stato consigliato un approfondimento cardiologico, puoi richiedere una valutazione per capire di cosa si tratta.

Porta il referto della visita sportiva e gli esami eseguiti. Con la visita cardiologica valuto i risultati insieme alla tua storia clinica, distinguo i normali adattamenti del cuore d’atleta da ciò che va approfondito e indico gli eventuali accertamenti necessari.

Donne e gravidanza

Ipertensione in gravidanza

La pressione alta è uno dei problemi più frequenti in gravidanza. Può essere già presente prima del concepimento (ipertensione cronica) oppure comparire durante la gestazione, di solito dopo la ventesima settimana (ipertensione gestazionale); a volte evolve in preeclampsia, che richiede un controllo attento.

Insieme al ginecologo valutiamo i valori, gli esami e la terapia più adatta, scegliendo farmaci compatibili con la gravidanza e l’allattamento. Dopo il parto è utile un controllo cardiologico: chi ha avuto pressione alta in gravidanza ha un rischio cardiovascolare più elevato negli anni successivi.

Cardiopatie e gravidanza

Durante la gravidanza il cuore lavora di più: aumentano il volume di sangue e la frequenza cardiaca. Per questo le donne con una cardiopatia già nota, come una malattia delle valvole, una cardiopatia congenita o un’aritmia, hanno bisogno di essere seguite con attenzione. È utile rivolgersi a un cardiologo anche quando palpitazioni, affanno o svenimenti compaiono per la prima volta in gravidanza.

L’ideale è una valutazione già prima del concepimento, per stimare i rischi e adattare la terapia. Durante la gravidanza programmiamo controlli regolari, anche con l’ecocolorDopplergrafia cardiaca, che non usa radiazioni ed è sicura per la mamma e per il bambino. Più raramente, nelle settimane intorno al parto, può comparire uno scompenso cardiaco (cardiomiopatia peripartum), che va riconosciuto in fretta.

Cuore e donna

Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte anche tra le donne, ma i sintomi possono essere diversi e meno evidenti: l’infarto nella donna si presenta più spesso con affanno, stanchezza o nausea che con il classico dolore al petto.

Alcune fasi della vita meritano un’attenzione particolare: con la menopausa, per esempio, il rischio cardiovascolare aumenta, perché pressione e colesterolo tendono a salire. Una valutazione cardiologica in questa fase permette di intervenire per tempo.

Bambini e ragazzi

Soffio al cuore

Il pediatra sente un soffio: è uno dei motivi più comuni della prima visita cardiologica di un bambino. Nella grande maggioranza dei casi si tratta di un soffio “innocente” o funzionale, cioè del semplice rumore del sangue che scorre in un cuore sano.

La visita e, quando serve, l’ecocolorDopplergrafia cardiaca permettono di distinguere un soffio innocente da uno legato a una malformazione, come un difetto interventricolare, un dotto arterioso pervio o un difetto di una valvola (stenosi aortica, insufficienza mitralica ecc.), e di rassicurare la famiglia.

Palpitazioni, svenimenti e dolore al petto

Nei bambini e negli adolescenti questi sintomi spaventano molto, ma raramente dipendono dal cuore: più spesso hanno cause benigne, come un’emozione intensa, un riflesso innocuo scatenato dal caldo o dallo stare a lungo in piedi, o un dolore muscolare del torace.

Una valutazione cardiologica con l’elettrocardiogramma aiuta a escludere le cause cardiache, come alcune aritmie (per esempio le extrasistoli o la tachicardia sopraventricolare), e a capire se sono necessari altri accertamenti, anche prima di iniziare un’attività sportiva.

Miocardite e pericardite

Sono infiammazioni del cuore: la miocardite colpisce il muscolo cardiaco, la pericardite la membrana che lo avvolge. Spesso compaiono qualche giorno dopo un’infezione virale, anche banale, e possono dare dolore al petto che cambia con il respiro o la posizione, affanno, stanchezza o palpitazioni.

La diagnosi si basa sulla visita, sull’elettrocardiogramma, sull’ecocolorDopplergrafia cardiaca e sugli esami del sangue. Nella maggior parte dei casi hanno un decorso favorevole, ma richiedono un periodo di riposo dall’attività sportiva e controlli fino alla completa guarigione; prima del ritorno allo sport serve una valutazione cardiologica.

Cardiopatie congenite

Sono malformazioni del cuore presenti dalla nascita: alcune hanno bisogno di controlli nel tempo, altre richiedono un intervento nei primi anni di vita. Tra le più frequenti ci sono i difetti del setto, cioè piccoli fori nella parete che separa le cavità del cuore (difetto interatriale, DIA, e difetto interventricolare, DIV), il dotto arterioso pervio, la coartazione aortica e la valvola aortica bicuspide.

Diverso è il forame ovale pervio (PFO): una piccola comunicazione tra gli atri che tutti abbiamo prima di nascere e che in circa una persona su quattro resta aperta. Non è una malattia, non dà soffio né sintomi e nella grande maggioranza dei casi non richiede cure né controlli. Va ricercato solo in situazioni particolari, su indicazione del medico.

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